
RITRATTO
OPERE:
Legni
Metalli
Terre
Pietre
In vendita
@ e-mail
me

|
|

di Pierre Restany
Da dove viene Urano Palma? Chissa. Potrebbe essere un finto
marziano o un contadino del Medioevo. II suo modo di agire, di pensare, di comportarsi e
fuori tempo. Qualcosa in lui si sarą fermato allinizio nella proiezione dinamica
della nostra modernita. Lo vedo un po come un operaio che sta uscendo dal cantiere
della "cittą che sale" di Boccioni. Si, fa forse parte di qussta umanitą ricca
di esplosioni generose quando si lottava per un po piu di dignita nel lavoro e
quando gli operai avevano ancora conservato il cappello di feltro prima che adottassero il
berretto come emblema ideologico. Eccolo davanti a me pieno di bel vino e di dolce follia:
con il suo modo di vestire disinvotto e leggermente anacronistico. La sua mente e una
foresta di progetti tutti piu o meno legati ad un senso di profonda sintonia con la terra.
La sua cascina e la sua tana, il suo covo ed anche il suo laboratorio; e una fattoria
insieme ad una fabbrica: la fattoria dei sogni, la fabbrica delle sculture. Queste
sculture insensate e favolose, vegetali, minerali, metalliche. Quante sedie, quanti
banchi, quanti tavoloni con la pelle rugosa dei vecchi tronchi dalbero o delle
lamiere arruginite. La sedia sara forse il simbolo centrale di questo universo
profondamente legato alla geologia profonda delle forze atomiche dellenergia
terrestre. La sedia e base, forza portante e anche monumento, sfogo esistenziale. Le sedie
di Urano Palma sono torre, castello, grandi depositi di passato, perą lo portano bene,
sono robuste, nervose, vitali. Sembrano dei viandanti sempre pronte a compiere qualche
gesto di sfida o di bravura. La testa e il cuore uniti insieme saranno proprio depositati
nel loro sedere potente, sono delle miniere di energia, vere bombe artigianali. Tutta
Iopera di Urano Palma riflette questa tensione esistenziale. La filosofia vitalista
dellartista då alla sua produzione la dimensione di frammenti esistenziali di un
universo elementare in continuo progresso. Un operato senza fine assunto al massimo
livello di amore frenetico per la vita. Questa gente si fa rara oggi, allepoca dei
codici fiscali e delle carte di credito.
Milano, 8 settembre 1992 |